Accumulo
La neve persistente perde aria, aumenta di densità e alimenta il ghiacciaio.

SANTA CRUZ · ARGENTINA · 50° SUD
01 — CAMPO DI GHIACCIO PATAGONICO SUD
Il ghiacciaio Perito Moreno scorre dal Campo di ghiaccio patagonico sud verso il braccio Rico del lago Argentino. La sua apparente immobilità inganna: la gravità trasporta continuamente il ghiaccio dalle zone di accumulo in quota fino alla fronte.
02 — GHIACCIO IN MOVIMENTO
In quota la neve si compatta, diventa ghiaccio e scende lentamente. Alla fronte le tensioni aprono crepacci e provocano il distacco di blocchi.
La neve persistente perde aria, aumenta di densità e alimenta il ghiacciaio.
Il ghiaccio si deforma e si muove per gravità, seguendo la pendenza della valle.
La lingua glaciale raggiunge il lago, dove l’acqua e la temperatura favoriscono i distacchi.
Nei cicli storici, il contatto della fronte con la penisola di Magallanes ha bloccato il deflusso del braccio Rico, creando le condizioni per la rottura della diga di ghiaccio.
Un ghiacciaio trasporta massa, acqua e tempo attraverso il paesaggio.
03 — UN PAESAGGIO PROTETTO
Los Glaciares protegge una transizione eccezionale fra vaste masse di ghiaccio, foreste australi di lenga e ñire e ambienti di steppa. Huemul, puma, volpi e rapaci abitano un territorio molto più ampio di quanto si abbracci dai belvedere.
04 — CAPIRE PRIMA DI PARTIRE
La strada provinciale 11 collega la cittadina alla zona delle passerelle del parco.
I distacchi possono generare onde e proiettare frammenti di ghiaccio. Non uscire mai dai percorsi autorizzati.
Temperatura e temperatura percepita cambiano rapidamente. Porta abiti caldi e impermeabili.
Orari, tariffe e attività possono cambiare. Controlla sempre le informazioni ufficiali aggiornate.
07 — LA DINAMICA GLACIALE NEL DETTAGLIO
Le rotture storiche del Perito Moreno dipendevano dall’interazione tra il movimento del ghiaccio, la geometria del canale e il dislivello dell’acqua che si accumulava quando la fronte ne ostruiva il passaggio. Non seguivano un calendario e non garantiscono che il fenomeno si ripeta in futuro.
La gravità spinge il ghiacciaio dalle zone di accumulo in quota. Il ghiaccio si deforma al proprio interno e può anche scivolare sul letto, con velocità diverse nello spazio e nel tempo.
Crepacci e seracchi rivelano le tensioni di questa corrente. Pur sembrando solida, la fronte è la parte visibile di un sistema in movimento.
Quando raggiunge la penisola di Magallanes, la fronte può limitare il deflusso del braccio Rico. Il dislivello aumenta la pressione finché l’acqua non apre un canale o un tunnel.
L’arco che si forma si allarga e infine crolla. Ogni ciclo dipende da condizioni particolari: non esiste una base affidabile per prevederne in anticipo la data esatta.
Uno studio pubblicato nel 2025 ha documentato un assottigliamento più rapido vicino alla fronte tra il 2019 e il 2024, insieme ad accelerazione e arretramento. La relativa stabilità descritta per decenni non va presentata come lo stato attuale del ghiacciaio né come un’eccezione permanente alla perdita di ghiaccio nella regione. La geometria del letto e il galleggiamento aiutano a spiegare questi cambiamenti.
Passerelle e belvedere consentono di osservare senza avvicinarsi alla fronte instabile. Restare nelle aree autorizzate riduce l’esposizione a distacchi, onde e cadute.
Testo rivisto sulla base delle fonti istituzionali e scientifiche raccolte in fondo alla pagina.
08 — DOMANDE ESSENZIALI
Risposte brevi alle domande più comuni e collegamenti per proseguire la scoperta del territorio.
Le rotture storiche non avevano una periodicità precisa. Servivano la chiusura del passaggio, un dislivello sufficiente e un tunnel destinato a crollare. L’arretramento recente non permette di garantire che il ciclo si ripeta.
No. Lo scorrimento del ghiaccio verso il lago non implica che la fronte avanzi: il ghiacciaio può perdere massa e arretrare mentre il ghiaccio continua a muoversi. La ricerca pubblicata nel 2025 ha documentato assottigliamento accelerato e arretramento. Per seguirne l’evoluzione occorrono misurazioni continue.
I distacchi provocano cadute di blocchi, onde e proiezioni imprevedibili. Le passerelle permettono di osservare a distanza, fuori dalla zona d’impatto immediato.