Un paesaggio dove le balene si alimentano
Nel settore dell’area protetta Francisco Coloane, la megattera, Megaptera novaeangliae, è al centro di una relazione ecologica fondamentale. La sua area di alimentazione rientra tra gli obiettivi di conservazione stabiliti per questo spazio marino. Sono protette anche aree riproduttive del pinguino di Magellano, colonie di leone marino sudamericano e foreste di macroalghe. [10]
Una balena in superficie mostra soltanto un frammento di questa vita. Proteggerne l’habitat richiede di guardare ciò che una fotografia lascia spesso fuori campo: l’acqua in cui si alimenta e le relazioni che sostengono l’insieme. Osservare la fauna da una barca significa condividere per un momento uno spazio da cui dipende un altro essere vivente.
Isole di uccelli, coste di leoni marini
Il Monumento Natural Los Pingüinos comprende le isole Magdalena e Marta. La conservazione dei siti di nidificazione del pinguino di Magellano è centrale nei presupposti della loro protezione. A Magdalena i pinguini condividono l’ambiente con cormorani, stercorari e altri uccelli marini. Le visite seguono percorsi definiti e si svolgono tramite servizi di navigazione autorizzati. [11] [12]
L’abbondanza visibile cambia con i cicli delle specie e con le condizioni del luogo. Un articolo sulla natura deve lasciare spazio a questa variabilità: nessun viaggio può promettere l’incontro con un animale selvatico.
La fauna cambia con l’habitat
Sulla penisola Santa Ana si osservano uccelli costieri e, nel bosco, specie come il rayadito e lo scricciolo delle case. Dalla costa si possono avvistare leoni marini e lagenorinchi australi. Questi incontri collegano ambienti che il visitatore percorre spesso separatamente: il sentiero forestale e la riva. [6]
A Brunswick, la Reserva Nacional Magallanes registra culpeo e volpi grigie sudamericane, roditori e la presenza occasionale di puma nei settori più elevati. Le torbiere ospitano uccelli come l’oca di Magellano e l’oca testagrigia. La localizzazione conta: descrivere la fauna regionale richiede di distinguere bosco, zona umida e costa, senza presentare tutte le specie come abitanti di ogni punto dello stretto. [5]
Un altro bosco cresce sott’acqua
Le foreste di macroalghe, comprese quelle di Macrocystis pyrifera, offrono habitat e nutrimento a numerosi organismi costieri. Il ministero cileno dell’Ambiente le riconosce come un tipo di ecosistema acquatico. Vicino allo stretto, le ricerche nella baia Inútil documentano una ricca comunità di macroalghe associata al kelp gigante. La biodiversità continua oltre ciò che la superficie consente di vedere. [13] [14]
Conservare questo paesaggio sommerso protegge anche i rapporti con le attività umane. Le foreste di alghe magellaniche ospitano specie importanti per l’economia e la gastronomia regionale, un legame che ha incoraggiato iniziative di tutela nella pesca artigianale. [15]